Parrocchia di SAN ROCCO in Casoni

I parroci 

L’elenco dei parroci parte dal 1603 anno in cui la parrocchia di Casoni si divise da quella di Mussolente.

  • Don Francesco Ronconio – di Urbino – dal 1603 al 1613 circa 
  • Don Antonio Maria Quarcioli – di Reggio Emili – dal 1613 al 1639
  • Don Gasparo Zanchi – di Asolo – dal 1639 al 1670
  • Don Antonio Lindo – di Bassano – dal 1671 al 1701
  • Don Carlo Marsari – rettore – di anni 44 – dal 1701 al 1708
  • Don Franco Sartori – rettore – di Bassabo – di anni 47 dal 1708 al 1740 (Si decise la costruzione della nuova chiesa)
  • Don Sebastiano Salconi – primo parroco – dal 1741 al 1766
  • Don  Giobatta Brun – di Casoni – dal 1766 al 1784
  • Don Nicolò Sbrissa – di Loria – di anni 78 – dal 1784 al 1812
  • Don Giuseppe Favero – di Crespano – dal 1813 al 1833
  • Don Pietro Zanardi – di Venezia – dal 1835 al 1868
  • Don Girolamo Michieli – di Casoni – dal 1868 al 1883
  • Don Sebastiano Prevedello – di Cavaso – di anni 42 – dal 1883 al 1889
  • Don Antonio Pavon – di Noale – dal 1890 al 1901(trasferito a Mestre)
  • Don Domenico Bizzotto – dal 1901 al  1909 (rinunziò)
  • Don Angelo Vincenzi – di Postioma – dal 1910 al 1951
  • Don Gino Gomiero – di Rio S. Martino – dal 1951  al 1958 (trasferito a Casale sul Sile)
  • Don Gabriele Cortese – di Cavasagra – dal 1958 al 1988 (si dimise)
  • Don Dionisio Salvadori – di Conscio -dal 1988 al 1998 (trasferito a Castello di Godego)
  • Don Paolo Marconato – di Loreggia – dal 1998 al 2010 (trasferito alla Pieve di Castelfranco V.to)
  • Don Angelo Rossi – di Pezzan d’Istrana – parroco dal 24 ottobre 2010 al settembre 2016 (trasferito a Selva del Montello)
  • Don Alessandro Piccinelli – di Salzano (VE) – parroco dal 25 settembre 2016

Notizie storiche link

XV  (edificazione della chiesa preesistenze)

La prima chiesa di San Rocco viene costruita alla fine del Quattrocento nella stessa posizione di quella attuale.

1796 – metà XIX (ristrutturazione ed ampliamento intero bene)

A partire dalla fine del Settecento, la chiesa viene ristrutturata ed ampliata. L’edificio raggiunge l’attuale conformazione planimetrica e volumetrica intorno alla metà dell’800.

1930 – 1940 (costruzione altari minori)

Su progetto dell’arch. Fausto Scudo di Crespano del Grappa vengono realizzati i due altari all’interno delle prime due nicchie a sinistra e destra dell’ingresso. Il primo ad essere realizzato è quello di sinistra, negli anni ’30 del ‘900, in seguito affiancato da un battistero realizzato dallo scultore Francesco Rebesco di San Zenone degli Ezzelini. Negli anni ’40 viene costruito l’altare a destra.

1942 – 1943 (restauro soffitto)

Tra il 10 e l’11 settembre 1942 crolla una parte dell’affresco presente sul soffitto della navata. In una nota inviata alla soprintendenza si attribuisce la causa del distacco alla poca adesione della malta alle stecche di supporto. I lavori vengono seguiti dall’arch. Fausto Scudo di Crespano del Grappa, mentre il restauro, eseguito ad inizio 1943, viene affidato al professor Giovanni Bastianello.

1950 – 1960 (restauro intero bene)

Tra gli anni ’50 e ’60 vengono attuati importanti lavori di restauro sull’intera chiesa. In una nota datata 21/07/1957, don Gino Gomiero cita: la decorazione di pareti e soffitti su progetto del prof. Angelo Gatto, il rivestimento in marmo alla base delle murature e delle paraste interne, i nuovi infissi in ferro e cristallo e infine il restauro della facciata e delle pareti esterne.

1987  (ristrutturazione copertura)

Nel 1987 iniziano i lavori di ristrutturazione della copertura della navata, con la sostituzione della metà delle capriate il legno con capriate in acciaio. Viene inoltre rimosso l’intero assito in morali di legno e tavelle di cotto e sostituito con lamiera grecata e manto di copertura di coppi tradizionali in cotto. Viene sostituito anche il manto di copertura dei locali accessori – sacrestia, cappella e nicchie – con coppi tradizionali in cotto.

1988  (manutenzione straordinaria intero bene)

Nel 1988 vengono eseguiti dei lavori di manutenzione straordinaria, in merito a impianti, tinteggiature, intonaci e stucchi dell’intero edificio, sia all’interno che all’esterno. Vengono inoltre realizzati i servizi igienici all’interno del ripostiglio posto in aderenza alla cappella.

2000  (restauro soffitto e pareti perimetrali)

Viene eseguito il restauro di una porzione di affresco, lesionato a seguito di infiltrazioni d’acqua. A causa dell’umidità di risalita su alcune murature perimetrali, si è scelto di rimuovere il consistente strato di intonaco alla base delle murature stesse. Al termine dei lavori si è poi proceduto alla ridipintura dell’intera cappella. L’intervento di rimozione dell’intonaco ha permesso di portare a vista la solida struttura muraria in mattoni pieni e pietra locale.

Descrizione

Si ha notizia dell’esistenza di una cappella intitolata a San Rocco sin dalla fine del quattrocento, mentre l’attuale Chiesa Arcipretale deve la propria conformazione quasi interamente alle modifiche settecentesche. L’edificio, costruito in stile neoclassico, presenta una pianta a navata unica orientata da est ad ovest. La navata è scandita longitudinalmente da tre altari per ciascun lato e presenta sul soffitto un affresco raffigurante la trinità. Il presbiterio, probabilmente sviluppato sul sedime dell’antico impianto quattrocentesco, ospita l’altare in marmo bianco realizzato tra la fine dell’800 ed i primi del ‘900, ed un affresco sul soffitto raffigurante Fede, Speranza e Carità. Ai lati dei presbiterio si osservano a nord una cappella – anch’essa adornata a soffitto da un affresco raffigurante la Madonna con Bambino, risalente alla prima metà del XIX secolo – e a sud la sacrestia. La facciata, intonacata e dipinta di bianco, è caratterizzata da un unico ordine di quattro lesene con capitello corinzio, sovrastate da un timpano triangolare. Sulla sommità della facciata vi sono tre statue acroteriali, raffiguranti la Madonna, San Rocco e San Giacomo. La controfacciata ospita, in posizione sopraelevata, la cantoria dotata di organo monumentale, risalente al 1852. Il campanile è un volume autonomo posto a sud-ovest della chiesa, in muratura a vista, a pianta quadrata.

Pianta
La pianta presenta un’unica navata che termina nel presbiterio. L’aula è scandita longitudinalmente da tre nicchie per lato, delimitate da paraste, ciascuna delle quali ospita un altare. La zona del presbiterio è rialzata di alcuni gradini rispetto alla navata e termina in un’abside convessa. Ai lati del presbiterio trovano collocazione a nord una cappella, un’ambiente di servizio e la centrale termica, quest’ultima con accesso dall’esterno, e a sud la sacrestia. Sopra la sacrestia si trova un ambiente raggiungibile a mezzo di una scala con accesso dall’esterno.
Coperture
La struttura di copertura della navata e del presbiterio è costituita da capriate. Le capriate della struttura originaria sono in legno, quelle sostituite con il restauro del 1987 sono in acciaio. La catena di ciascuna delle capriate in legno è stata rinforzata con elementi in acciaio. La struttura di copertura delle nicchie degli altari e degli accessori ai lati del presbiterio, di altezza inferiore rispetto alla navata principale, è costituita da orditura principale e secondaria in legno e tavelle di cotto. Il manto di copertura è costituito da coppi di laterizio tradizionali.
Facciata
La facciata, intonacata e dipinta di bianco, è caratterizzata da un ordine gigante di quattro semi-colonne con capitello corinzio, sovrastate da un timpano triangolare. Sulla sommità della facciata vi sono tre statue acroteriali, raffiguranti la Madonna, San Rocco e San Giacomo. In corrispondenza della parte basamentale si osservano sei lapidi commemorative. Il portale d’ingresso, posto al centro della facciata, è timpanato ed incorniciato da un arco decorativo, inserito tra le due semi-colonne centrali.
Prospetti
I prospetti presentano superfici intonacate dipinte di bianco, ad esclusione del prospetto nord, il quale presenta una porzione in muratura a vista di laterizio e pietra. Sui prospetti nord e sud, due volumi sporgenti rispetto al filo della navata e più bassi della stessa ospitano le sei nicchie.
Struttura
La struttura in elevazione viene edificata in tempi differenti. Le porzioni prive di intonaco mostrano una muratura mista in mattoni pieni e pietra. Lo spessore medio delle murature è di circa 50-55 cm per le pareti nord e sud, di circa 60-65 cm per la parete ad est e di circa 60 cm per la parete ad ovest.
Scale
La scala di servizio che conduce alla cantoria posta sopra l’ingresso della chiesa è realizzata in muratura con pedate in marmo. Si tratta di una scala a chiocciola, con larghezza netta di 52 cm. Anche la scala esterna, costruita per raggiungere l’ambiente posto sopra la sacrestia, è in muratura con pedate in marmo. Si tratta di una scala a pianta quadrata con gradini su ogni lato intervallati da pianerottoli di forma quadrata.
Elementi decorativi
Le pareti e i soffitti della navata presentano decorazioni in rilievo, risalenti all’epoca di costruzione della chiesa, con tratti d’oro realizzati durante la ristrutturazione della chiesa del 1988. La base delle murature è interamente rivestita in lastre di marmo di colore rosso.
Campanile
Il campanile è un volume autonomo posto a sud-ovest della chiesa, in muratura a vista, a pianta quadrata.
Soffitti
Il soffitto dell’aula presenta una finta volta a padiglione affrescata da Giovanni Battista Canal, raffigurante la Trinità tra gli angeli.